Lo Statuto

ASSOCIAZIONE GENERALE di MUTUO SOCCORSO
di BERGAMO

(Statuto approvato dall’Assemblea Generale dei soci il 1 aprile 2012 )



TITOLO I

NATURA – DENOMINAZIONE – SCOPO – SEDE – DURATA

Art. 1 . – Denominazione. L’Associazione Generale di Mutuo Soccorso con sede in Bergamo in via Zambonate, 33, fondata il 6 aprile 1862, retta in ente morale con decreto 30.11.1882, disciplinata dalla legge 15 aprile 1886 n. 3818, è una Mutua Volontaria di assistenza e previdenza senza scopo di lucro.

ART. 2. – Durata. La durata della società è illimitata.

Art. 3 – Scopo e sede. L’associazione, che non ha alcun fine di lucro,  ha lo scopo di promuovere il benessere materiale e culturale dei propri soci, procurando ad essi aiuto ed assistenza in determinate eventualità. Dovrà inoltre promuovere, consigliare ed eventualmente sostenere tutte le iniziative a vantaggio delle idee e delle pratiche mutualistiche e solidaristiche.
L’Associazione potrà deliberare l’adesione a Federazioni nazionali e territoriali che tutelino il movimento mutualistico e stabilire rapporti con organismi mutualistici similari sia a livello locale, regionale, nazionale, europeo e internazionale.
In particolare l’Associazione può svolgere:
attività di assistenza sociale, sanitaria e parasanitaria, anche mediante la stipulazione di convenzioni con società di mutuo soccorso, con aziende, presidi e strutture socio sanitarie finalizzate a fornire prestazioni innovative e  integrative rispetto a quelle offerte dal servizio sanitario nazionale;à culturali, formative, ricreative, sportive e di risparmio anche in collaborazione e con convenzioni, facilitazioni e sconti con enti e/o diversi;opera di indirizzo e di assistenza, principalmente a favore dei soci, nel disbrigo di pratiche a carattere previdenziale, assistenziale, finanziario e legale;tutte le operazioni mobiliari e immobiliari utili al conseguimento dello scopo sociale;ogni altra azione o iniziativa che corrisponda alla natura e allo spirito dell’Associazione per i soci e in generale per le persone bisognose e comunque interessate;in aiuto alla comunità nazionale e internazionale per proprio conto o tramite altre associazioni riconosciute in occasione di calamità naturali e/o emergenze umanitarie.

Art. 4 – Prestazioni. L’Associazione, onde provvedere ai suoi scopi,  si propone di erogare prestazioni ai soci e alle loro famiglie, nei limiti del regolamento e delle deliberazioni assembleari, per:
Indennizzi e/o servizi e/o rimborsi spese in caso di malattia ed infortunio;alle famiglie dei soci in difficoltà;di disoccupazione;per i soci studenti o familiari dei soci studenti;legale;sull’onore;per l’accesso ad opportunità educative e di crescita culturale.
La società potrà, altresì, erogare gratuitamente e/o tramite volontari, servizi anche a non soci, purché venga accertato lo stato di bisogno e/o emergenza socio-sanitaria, anche in collaborazione con istituzioni pubbliche e/o private. Per l’erogazione dei sussidi la qualifica di socio è inderogabile.

Art. 5. – I contributi e le prestazioni sociali per l’esplicazione delle assistenze e previdenze, i loro limiti e ogni altra disposizione relativa all’ammissione dei Soci, alle votazioni e alle cariche, sono determinate dal Regolamento.

Art. 6 – L’associazione ha per Presidente Onorario perpetuo Giuseppe Garibaldi ed è composta di tutti quei cittadini d’ambo i sessi che intendono parteciparvi e che hanno i requisiti richiesti dal presente statuto.  L’Associazione avrà per propria bandiera quella nazionale.

TITOLO II

SOCI – DIRITTI E DOVERI

Art. 7 – Soci. I soci si suddividono nelle seguenti categorie: a) ordinario – b) onorari – c) sostenitori.
Possono essere soci ordinari le persone fisiche di cittadinanza italiana  e le persone domiciliate nel territorio nazionale, anche se non hanno la cittadinanza italiana. Sono soci giovani (young) tutte le persone fino al compimento del trentesimo anno di età.Art. 8 Obblighi dei soci. I soci ordinari sono tenuti a versare le quote sociali e ogni altro premio o contribuzione necessari e idonei al conseguimento degli scopi sociali, all’osservanza dello Statuto e dei regolamenti e delle deliberazioni degli organi sociali. Ogni socio, con o senza incarichi istituzionali nella Associazione Generale di Mutuo Soccorso di Bergamo, deve uniformarsi ai principi di rispetto della vita umana, di libertà, di solidarietà, di partecipazione attiva e responsabile, di antifascismo in osservanza ai dettati della Costituzione Italiana.Art. 9. – Modalità di ammissione del socio. Il socio aspirante presenterà istanza scritta al Consiglio Direttivo che delibera sulla domanda entro 60 giorni. La domanda di ammissione a socio costituisce accettazione del presente statuto, del regolamento e delle delibere degli organi sociali.Art. 10. – Elettorato passivo. Tutti i Soci, purché in regola con i versamenti della quota associativa e iscritti alla Società da almeno tre mesi, sono elettori, mentre potranno essere eletti alle cariche sociali i Soci con anzianità di almeno  due anni. Non possono coprire cariche coloro che hanno con la Società interessi diretti o indiretti all’infuori di quelli derivati dalla qualità di Socio.Art. 11. – Limiti alle prestazioni Le prestazioni ai soci sono limitate dalle disponibilità economiche della Associazioni. Annualmente viene costituito apposito Fondo di Solidarietà .Art. – 12 Decadenza. Il Socio moroso per due anni consecutivi nel pagamento del contributo, decade da Socio, perdendo ogni diritto e venendo conseguentemente cancellato dai ruoli sociali.
Il socio decaduto potrà rientrare a far parte della Società soltanto come nuovo Socio osservando tutte le disposizioni dello Statuto riguardanti le nuove ammissioni. La sua anzianità verrà in tal caso computata dal giorno della sua riammissione.Art. 13. – Esclusione. Sarà escluso dalla Società, con deliberazione del Consiglio Direttivo, il Socio a carico del quale risultasse:
che è stato condannato per atti infamanti;ha usato qualsiasi mezzo illecito per carpire alla Associazione sussidi e indennità;ha recato volontariamente danni alla Società;incaricato di custodire od amministrare i fondi sociali, ne altera la destinazione, o in qualsiasi modo ne abusa;abitualmente, con deliberato proposito, rifiuta l’osservanza dello Statuto e delle deliberazioni regolarmente prese dagli Organi sociali.

Art. 14. – Recesso. Il Socio può recedere dalla Società nel rispetto delle norme stabilite dal Regolamento.

Art. 15. – Scioglimento del vincolo. Il Socio escluso, decaduto o receduto dall’Associazione non ha diritto al rimborso delle quote associative.  Le deliberazioni di esclusione o decadenza sono inappellabili.

Art. 16. – Soci e Presidente  onorari . L’assemblea dei soci potrà dichiarare  soci onorari le persone fisiche e giuridiche sia pubbliche che private che favoriscono in modo rilevante il perseguimento delle finalità della associazione.
Il socio onorario partecipa con uguali diritti dei soci effettivi alle attività dell’associazioneL’assemblea dei soci altresì potrà nominare Presidente onorario un socio che abbia  favorito in modo  determinante il perseguimento delle finalità della società

Art. 17.-. Soci sostenitori.  Sono soci sostenitori coloro che con servizi o elargizioni contribuiscono all’incremento del patrimonio dell’Associazione e/o la sostengono  con quota di adesione annuale superiore a quella decisa.

Art. 18 – Sussidi straordinari.  In casi gravi la Società può erogare sussidi straordinari al Socio effettivo, nella misura che verrà stabilita dal Consiglio Direttivo.

TITOLO III
GLI ORGANI SOCIALI

Art. 19. – Organi dell’Associazione. Gli organi dell’Associazione  sono:
Assemblea dei SociDirettivodei Revisori dei Contidei Garanti (facoltativo)

Art. 20. –Assemblea dei soci. – L’Assemblea è il massimo organo della società ed è composta dai soci ordinari in regola con il pagamento delle quote associative e dai soci onorari.

Art. 21. – Assemblea ordinaria e straordinaria. Le Assemblee sono ordinarie e straordinarie.
L’Assemblea Ordinaria deve essere convocata almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale o, quando particolari esigenze lo richiedessero, entro sei mesi, nonché ogni qualvolta sarà utile e opportuno.
L’Assemblea tanto ordinaria che straordinaria sarà convocata dal Consiglio  direttivo.
Quando lo richieda almeno un quinto dei soci l’assemblea dell’associazione è convocata in seduta straordinaria entro due mesi dalla richiesta.
I soci hanno diritto a far inserire nell’ordine del giorno  la trattazione di determinati argomenti a condizione che la richiesta venga presentata per iscritto al Consiglio almeno venti giorni prima dell’assemblea da almeno 30 soci non morosi.
L’Assemblea nomina di volta in volta il Presidente e il Segretario. Il Presidente ha l’incarico di dirigere la discussione, il Segretario quello della redazione del verbale. Il verbale sarà trascritto entro 45 giorni dalla effettuazione dell’assemblea nell’apposito registro a disposizione dei soci per eventuali osservazioni da presentarsi entro sessanta giorni dalla trascrizione. Il verbale sarà pubblicato sul sito dell’Associazione.

Art 22 Convocazione dell’Assemblea La convocazione dell’Assemblea tanto ordinaria che straordinaria deve eseguirsi mediante affissione in sede e sul sito dell’Associazione dell’avviso di convocazione contenente l’ordine del giorno da trattare almeno 15 giorni prima del giorno fissato per l’assemblea e comunicata   ai soci almeno sette giorni prima. Detto avviso dovrà indicare anche la data dell’eventuale seconda convocazione.

Art 23 Quorum deliberativo e costitutivo dell’Assemblea. -Per la validità delle Assemblee ordinarie è necessaria: in prima convocazione, la presenza  di almeno un terzo dei Soci aventi diritto al voto. Per la validità delle Assemblee straordinarie è necessaria la presenza di almeno la metà dei Soci aventi diritto al voto.
Quando la prima riunione vada deserta, l’Assemblea tanto ordinaria che straordinaria deve riunirsi in seconda convocazione che può essere indetta con lo stesso avviso della prima. L’Assemblea sia ordinaria che straordinaria, in seconda convocazione potrà deliberare validamente su tutti gli oggetti  iscritti all’ordine del giorno, qualunque sia il numero degli intervenuti.
Le deliberazioni saranno prese con la maggioranza relativa nell’Assemblea Ordinaria. L’Assemblea straordinaria delibererà sempre con la maggioranza dei 2/3 (due terzi) salvo che per lo scioglimento per il quale occorrerà il voto favorevole dei 4/5 (quattro quinti).

Art. 24 – Compiti dell’Assemblea. –
Spetta all’assemblea ordinaria:
approvare il bilancio e il rendiconto economico, la relazione del consiglio e quella dei sindaci; a scrutinio segreto, dopo averne determinata la composizione numerica, il Consiglio Direttivo; o ratificare i regolamenti interni;a scrutinio segreto il Collegio dei Revisori dei Conti; a scrutinio segreto il Comitato dei Garanti;un Presidente onorario, che parteciperà alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto; acquisti e vendite di beni immobili nonché l’accettazione di eredità, legati e donazioni.
Spetta all’Assemblea straordinaria:
modificare lo statuto;allo scioglimento della società nominandone i liquidatori e determinandone i poteri;su  ogni argomento relativo allo scioglimento di natura anche patrimoniale

Art. 25 Elettorato attivo. – Hanno diritto al voto nell’Assemblea i Soci iscritti nel Libro dei Soci da almeno due mesi ed in regola con i versamenti della quota associativa. Il Socio può farsi rappresentare . mediante delega scritta, da altro Socio. Ogni Socio ha diritto al voto e non può esercitare il voto per più di una delega. L’istituto delle delega non si applica alle votazioni a scrutinio segreto.

Art. 26 – Il Consiglio Direttivo. L’Associazione è amministrata da un Consiglio composto da un minimo di 7 sette ad un massimo di 15 soci. Essi sono eletti dall’Assemblea ordinaria con votazione a scrutinio segreto, durano in carico tre esercizi e sono e rieleggibili.
La composizione numerica del Consiglio sarà stabilita di volta in volta dall’Assemblea.

Art. 27. – Modalità di elezione del Consiglio Direttivo – L’elezione del Consiglio Direttivo avverrà su lista unica comprendente in ordine alfabetico i nominativi dei candidati. Ognuno dei soci potrà votare un numero di nominativi non superiore ai due terzi degli eligendi. Risulteranno eletti i soci che abbiano ottenuto il maggior numero di voti.  A parità di voti risulterà eletto il socio più anziano di iscrizione. Le modalità di voto sono normate dal regolamento.

Art. 28. – Riunioni del Consiglio. Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il presidente o almeno la metà dei consiglieri lo ritenga necessario e comunque almeno ogni tre mesi.
L’avviso di convocazione deve contenere gli oggetti all’ordine del giorno e pervenire ai consiglieri almeno sette giorni prima della data fissata.
La seduta è valida con la metà dei consiglieri, compreso il Presidente o il vice presidente delegato. Le decisioni si prendono a maggioranza. In caso di parità la proposta si intende respinta.
Il voto segreto può essere richiesto da almeno un terzo dei presenti.
Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione nomina tra i suoi membri il Presidente e uno o due Vice Presidenti, nonché un Segretario.

Ogni socio ha diritto di presentare proposte al Consiglio Direttivo purché sottoscritte da almeno dieci soci compreso il proponente.

Delle riunioni del Consiglio viene redatto verbale, che sarà tenuto dal segretario e approvato nella seduta successiva, trascritto e riportato nell’apposito registro.

Art. 29. – Vacanze. Se un membro del Consiglio non interviene alle sedute per tre volte consecutive, senza giustificato motivo, si riterrà dimissionario.
Quando per qualsiasi motivo rimanga vacante un posto da Consigliere, la prima Assemblea  integrerà il Consiglio Direttivo.
Nel caso che, per qualsiasi motivo non vi fosse questa possibilità, il Consiglio procederà ai sensi dell’art. 2386 del Codice Civile.Art. 30. – Poteri e prerogative. Sono attribuzioni del Consiglio, oltre a quanto gli è specificamente attribuito dal presente Statuto:
l’esecuzione delle delibere delle Assemblee;predisposizione di regolamenti e la redazione dei bilanci;nomina del presidente e dei vice presidenti;proposta dei soci onorari;definizione degli importi delle quote sociali, dei sussidi e dei contributi;’amministrazione ed il funzionamento della Società compiendo tutti gli atti che non siano devoluti all’Assemblea;’ammissione ed esclusione dei sociI’assunzione ed il licenziamento del personale fissandone le mansioni e le retribuzionistipula degli gli atti e contratti di ogni genere e delle obbligazioni inerenti ll’attività e la gestione della società,’impiego del capitale sociale fatta eccezione per le vendite immobiliari, per le quali è competente a deliberare l’Assemblea;deliberazione di adesione a federazioni, unioni, comitati o consorzi;fissazione dell’autonomia di spesa del segretario o di altro consigliere delegato;cura delle pratiche di accettazione di eredità con beneficio di inventario, di legati e donazioni che richiedano la necessaria autorizzazione a norma delle vigenti  leggi;i regolamenti deliberando con la maggioranza dei due terzi e con l’obbligo di sottoporre le modifiche alla prima assemblea utile dei soci. Le modifiche entrano comunque in vigore dopo la comunicazione ai soci.
In ogni caso la superiore elencazione è indicativa e non tassativa, avendo il Consiglio  Direttivo i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano per legge o per Statuto riservati all’Assemblea dei Soci.

Art. 31. – Il Presidente. Il Presidente ha la rappresentanza legale della Società di fronte ai terzi ed in giudizio, nonché la firma sociale.
Il Presidente convoca le Assemblee e presiede il Consiglio Direttivo. Cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, firma gli atti e la corrispondenza, sottoscrive e dà esecuzione ai contratti, sorveglia il buon andamento amministrativo della società e verifica l’osservanza dello Statuto e del regolamento.
Il presidente ha la facoltà di delega a un vice presidente che lo sostituisce in caso di assenza e/o impedimento. In caso di assenza o impedimento dei  Vice Presidenti, subentrerà il Consigliere più anziano di iscrizione.Art. 32. – Il Segretario. Il segretario del Consiglio è scelto fra i soci che non fanno parte del Consiglio
svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’assemblea e del consiglio. il Presidente e il Consiglio Direttivo nell’esplicazione delle attività esecutive che si rendono necessarie ed opportune per il funzionamento della Associazione in particolare attuando le decisioni e le direttive del Consiglio.al Presidente  le scadenze previste dallo Statuto, dal regolamento, dalla legge e dalle deliberazioni assembleari e consiliarila tenuta dei libri verbali delle assemblee, del Consiglio Direttivo e tutti i libri sociali.la gestione della cassa della società, ne tiene la contabilità e cura i rapporti contrattuali con l’esterno.alla riscossione delle quote sociali e dei contributi essendone responsabile
Il Segretario partecipa alle riunioni del consiglio senza diritto di voto. Il Consiglio direttivo può stabilire una retribuzione annuale a titolo di indennità.Art. 33 –Responsabilità del segretario . Il Segretario conduce tutta la contabilità della Società e pertanto provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese. E’ personalmente responsabile delle somme introitate, delle somme non esatte per negligenza o imperizia e di qualsiasi omissione o errore di contabilità, dell’erogazione di somme senza regolare mandato del Presidente. Il potere di autonomia di spesa è stabilito dal Consiglio Direttivo . Il Segretario effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone dal punto di vista contabile il bilancio consuntivo e quello preventivo, accompagnati da relazione contabile.

Art. 34. –Il Collegio dei Revisori dei Conti . Il Collegio si compone di tre Revisori dei Conti nominati dall’Assemblea. Nel suo seno elegge un Presidente. Essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
I Sindaci possono essere scelti anche fra i non soci.
L’incarico è incompatibile con quello di membro del Consiglio Direttivo.
Il collegio controlla l’amministrazione dell’Associazione,  vigila sull’osservanza delle leggi e dell’atto costitutivo ed accerta la regolare tenuta della contabilità sociale e la corrispondenza del bilancio, con le risultanze dei libri e delle scritture a norma di legge.
I Revisore dei Conti  debbono, altresì, accertare ogni trimestre la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori.  Essi possono, in ogni momento, procedere anche individualmente ad atti di ispezione o di controllo e possono chiedere al Consiglio Direttivo notizie sull’andamento delle operazioni sociali e su determinati affari.
Degli accertamenti eseguiti e delle riunioni del collegio dei Revisori dei Conti deve redigersi apposito verbale. La carica è gratuita.
I Revisori dei Conti hanno la facoltà di presenziare alle sedute del Consiglio Direttivo e di partecipare alla discussione senza diritto di voto. Partecipano di diritto alle adunanze dell’assemblea.Art. 35. – Il Comitato dei Garanti. L’Assemblea ordinaria dei soci può nominare un comitato permanente di tre Garanti, che decidano sui reclami presentati dai soci e per qualsiasi controversia esistente fra i soci e fra un singolo socio e la società, ad eccezione di ciò che è competenza dell’autorità giudiziaria.
Il Comitato delibera nella sua integrità  e a maggioranza dei voti. In caso di dimissioni o vacanza di uno o più membri, essi sono integrati con delibera assunta con maggioranza assoluta dal Consiglio Direttivo, da ratificarsi nella successiva Assemblea.
Vigila sull’adempimento dei doveri sociali da parte dei soci e sulla concordia, fratellanza e rispetto reciproco fra di loro.
Il  giudizio è inappellabile.Art. 36. – Le Commissioni . L’Assemblea o il Consiglio Direttivo, secondo le proprie competenze, si riservano il diritto di nominare, prevalentemente per questioni di carattere tecnico e a carattere istruttorio delle commissioni temporanee o speciali. Queste commissioni non possono eccedere il limiti del proprio mandato, né assumere impegni, per conto dell’associazione.Art. 37 Libri sociali . La società tiene i libri verbali dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti, nonché il libro dei soci e ogni altro libro e registrazione decisa dall’Assemblea o prevista dalla legge. Ogni socio ha diritto di esaminare in sede, con richiesta motivata e riconosciuta valida dal Consiglio Direttivo, i registri e i libri sociali.

TITOLO III
PATRIMONIO SOCIALE

Art. –38 Patrimonio Sociale Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni mobili e immobili quali risultano dal bilancio.
E’ costituito inoltre:
dai versamenti dei soci a fondo perduto, eventualmente richiesti dall’ Assemblea dei soci, nei casi consentiti dalla Legge e dallo Statuto,quote annuali di ammissione, nelle misure che verranno stabilite annualmente dal Consiglio Direttivo;eventuali contributi da stabilirsi dallo stesso Consiglio a carico dei soci da approvarsi dall’Assemblea;eventuali eredità, lasciti, donazioni ed elargizioni che perverranno all’Associazione da Enti e privati;fondo di riserva ordinario ed dalle eventuali eccedenze devolute ad aumento del patrimonio per copertura del rischio o assunzione di oneri straordinari;fondo di solidarietà, costituito ed alimentato a copertura di necessità assistenziali.introiti derivanti dall’uso del patrimonio sociale.

Lasciti o donazioni che l’Associazione avesse conseguito o conseguisse per un fine determinato ed avente carattere di perpetuità, saranno distinti dal patrimonio sociale, e le rendite derivanti da essi dovranno essere erogate in conformità della destinazione fissata dal testatore o dal donatore.
Il reddito derivante dal patrimonio sociale e da ogni altra attività esercitata dalla società deve essere devoluto esclusivamente agli scopi sociali
Tutte le riserve ed i fondi di cui sopra sono indivisibili e non possono essere distribuiti ai soci, sia durante la vita della società, sia in sede di liquidazione.

TITOLO IV
ESERCIZIO FINANZIARIO E BILANCI

Art. 39 . – Esercizio finanziario  L’esercizio sociale inizia il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

Art. 40 . – Bilanci. Il bilancio deve constare di tre parti: del conto spese e rendite,  del conto patrimoniale e della nota integrativa preparatoria. Sarà depositato in sede a disposizione dei soci almeno 15 giorni prima dell’assemblea ordinaria.
Il bilancio consuntivo, corredato da una relazione degli amministratori e, con il visto del Collegio Sindacale, deve essere presentato all’approvazione dell’Assemblea dei Soci entro il mese di aprile successivo all’anno a cui si riferisce.
Il bilancio preventivo, corredato da una relazione degli amministratori, sul prevedibile andamento della gestione sociale, può essere presentato all’approvazione dell’Assemblea dei Soci entro il mese di dicembre precedente l’inizio dell’anno cui si riferisce.
Il bilancio consuntivo viene comunicato con la relazione e i documenti giustificativi, dagli amministratori al Collegio Sindacale di norma 30 giorni prima di quello in cui avviene la discussione in assemblea, salvo i casi di comprovata impossibilità.

TITOLO V

REQUISITI MUTUALISTICI – SCIOGLIMENTO- RINVIO

Art. 41. Patrimonio e Riserve. In caso di scioglimento della Società il patrimonio e ogni riserva devono essere destinato a fini mutualistici e sociali.

Art. 42 . Scioglimento dell’Associazione – L’Assemblea straordinaria che delibererà lo scioglimento della Società, potrà farlo solo per casi di forza maggiore o di evidente, assoluta necessità ed opportunità.

Art. 43. – Rinvio. Per tutto quanto non previsto da questo Statuto o nei regolamenti specifici formalmente approvati valgono le disposizioni di legge in materia. Il presente statuto abroga, sostituendoli, tutti i precedenti statuti.